Content marketing e copywriting
Strategia editoriale e piano contenuti
Testi per sito, landing page e schede prodotto
Articoli, newsletter e contenuti social
— Chi siamo
🚀Il Partner di Fiducia nel mondo Digitale
Missione:
Aiutare aziende di dimensioni diverse a costruire un sito chiaro, veloce e facile da aggiornare.
Visione:
Un web in cui anche le aziende piccole abbiano pagine chiare, veloci e facili da trovare. Lavoriamo con i clienti per trasformare un obiettivo concreto in un progetto misurabile.
— La nostra Storia
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Ernesto Agency nasce da Ernesto.it, il marketplace per trovare Professionisti per oltre 1.000 servizi.
Oggi, condividiamo la competenza acquisita con te attraverso servizi digitali personalizzati.
Ricerca e verifica delle fonti
Misurazione onesta
Consegna e manutenzione
+10 ANNI NEL SETTORE
Qualità
Creatività
Il nostro team lavora su progetti documentati: audit, priorità e misure prima e dopo ogni intervento. Non promettiamo posizioni né risultati: costruiamo un metodo ripetibile e verifichiamo cosa cambia nel tempo.
Innovazione
Affidabilità
Servizi digitali in tutto il mondo
A chi serve il content marketing
Il content marketing serve quando le persone cercano informazioni prima di comprare. Chi vende caldaie, consulenze, corsi o software sa che la decisione passa da domande, confronti e dubbi. I contenuti sono il modo per rispondere a quelle domande nel momento in cui nascono, senza interrompere nessuno.
Non serve, invece, a chi pensa che pubblicare ogni giorno basti a portare clienti. Un blog senza una domanda a cui rispondere diventa un archivio di comunicati. Prima si sceglie il pubblico e il problema, poi si scrive: l’ordine inverso produce testi corretti e inutili.
Le ricerche di chi cerca contenuti
Le ricerche di chi cerca un copywriter o un content marketer sono spesso confuse: «agenzia content marketing», «copywriter per sito web», «chi scrive i testi del sito», «articoli SEO prezzo». Dietro queste frasi ci sono bisogni diversi: c’è chi ha bisogno di una strategia, chi di dieci articoli al mese e chi di riscrivere una pagina che non converte.
Nelle pagine che scriviamo distinguiamo questi bisogni, perché un preventivo unico per tutto non aiuta nessuno. La pagina spiega cosa comprende un incarico, cosa resta fuori e quali informazioni servono per iniziare. Chi arriva con un’idea precisa trova conferma; chi arriva con un dubbio trova una strada.
Cosa comprende il content marketing
Il lavoro si organizza in dieci ambiti. Non tutti servono sempre: un progetto può fermarsi alla strategia, oppure partire da testi già esistenti da riscrivere. Ogni ambito elenca le attività concrete che lo compongono.
Strategia editoriale e piano contenuti
La mappa di ciò che pubblichiamo, per chi e con quale scopo. Include l’analisi delle domande del pubblico, la scelta dei temi e un calendario sostenibile.
Analisi delle domande del pubblico
Raccolta delle domande reali da ricerche, assistenza clienti, vendite e conversazioni con chi compra.
Mappa dei temi e delle priorità
Raggruppamento delle domande in temi, con l’indicazione di quali sono vicini alla decisione.
Calendario editoriale
Distribuzione dei contenuti nel tempo, con responsabilità e frequenza dichiarate.
Criteri di pubblicazione
Regole condivise su fonti, revisione, aggiornamento e approvazione prima di andare online.
Copywriting per sito e landing page
Testi per home, pagine servizio, pagine settore e landing di campagna, scritti a partire dall’obiettivo della pagina.
Analisi della pagina e dell’obiettivo
Che cosa deve fare chi arriva, da dove arriva e quale informazione cerca per prima.
Titoli e struttura del messaggio
Gerarchia dei titoli, apertura, prove disponibili e invito all’azione.
Testi definitivi
Scrittura dei blocchi, con lunghezze adatte alla lettura su telefono e indicazioni per il design.
Microtesti e moduli
Etichette, messaggi di errore, conferme e testi dei pulsanti, spesso trascurati.
Articoli e blog SEO
Contenuti lunghi che rispondono a una ricerca precisa, con struttura leggibile e collegamenti interni utili.
Analisi dell’intento di ricerca
Capire se chi cerca vuole informarsi, confrontare o comprare prima di scegliere il formato.
Scaletta e fonti
Struttura dell’articolo, domande a cui rispondere e fonti da verificare.
Scrittura e ottimizzazione
Testo, titoli, meta descrizione e link interni, senza dense ripetizioni di parole chiave.
Revisione e aggiornamento
Controllo periodico dei dati e delle parti che cambiano, con data di revisione visibile.
Newsletter e email
Testi per email periodiche, sequenze di benvenuto e comunicazioni commerciali, con oggetto e struttura leggibili.
Obiettivo e pubblico della sequenza
Chi riceve il messaggio, in quale momento e che cosa deve capire.
Oggetto e anteprima
Prime righe che spiegano il contenuto senza promettere ciò che l’email non contiene.
Corpo e invito all’azione
Testo breve, un’idea per email e un solo passo successivo.
Testi di servizio
Conferme, disiscrizioni e risposte automatiche, scritti in modo comprensibile.
Testi per campagne pubblicitarie
Annunci e varianti per Google, Meta, LinkedIn e TikTok, costruiti sul pubblico e sull’offerta reale.
Analisi dell’offerta
Che cosa si vende, a chi, con quale prova e con quale limite.
Angoli e messaggi
Due o tre argomenti distinti, non dieci varianti della stessa frase.
Titoli e descrizioni
Testi entro i limiti delle piattaforme, con attenzione alla lettura su telefono.
Allineamento con la pagina
Coerenza tra annuncio e destinazione, per non interrompere il percorso di chi clicca.
Contenuti social
Testi per post, caroselli, reel e didascalie, adattati al linguaggio di ciascun canale.
Formati e frequenza
Quali formati il team può sostenere davvero e con quale cadenza.
Serie e rubriche
Appuntamenti riconoscibili che riducono il costo di ogni pubblicazione.
Scrittura dei testi
Apertura, sviluppo, chiusura e invito, con adattamento alla lunghezza del canale.
Adattamento delle immagini
Testi che convivono con foto e video, senza descrivere ciò che si vede già.
Schede prodotto e contenuti e-commerce
Descrizioni che aiutano a scegliere, con misure, materiali, compatibilità e informazioni mancanti segnalate.
Analisi della scheda attuale
Che cosa manca a chi deve decidere tra due prodotti simili.
Struttura delle informazioni
Dati tecnici, uso, cura, compatibilità e domande frequenti.
Testi per varianti e categorie
Descrizioni coerenti per famiglie di prodotti, senza duplicazioni inutili.
Controllo dei dati
Verifica di misure, materiali e certificazioni con chi gestisce il catalogo.
Casi studio e materiali commerciali
Testi per presentazioni, brochure e casi studio, con risultati reali e contesto sufficiente per capirli.
Raccolta dei fatti
Situazione di partenza, intervento, tempi e risultati misurabili disponibili.
Struttura del caso studio
Problema, scelte, lavoro svolto, esito e limiti del risultato.
Adattamento ai formati
Versione lunga per il sito, sintesi per la presentazione, estratto per i social.
Approvazione dei contenuti
Verifica con il cliente di ciò che si può raccontare e di ciò che resta riservato.
Tono di voce e linee guida editoriali
Regole condivise su come parla l’azienda, con esempi positivi e negativi e un lessico di riferimento.
Ascolto del tono attuale
Raccolta di testi esistenti, conversazioni con clienti e materiali interni.
Definizione dei principi
Tre o quattro criteri che orientano le scelte, senza elenchi di aggettivi.
Esempi e controesempi
Frasi riscritte per mostrare la differenza in modo concreto.
Lessico e parole da evitare
Termini tecnici da spiegare, parole inflazionate da lasciare fuori, formule obbligatorie.
Revisione e editing
Riscrittura di testi già esistenti, con interventi mirati su chiarezza, struttura e coerenza.
Diagnosi del testo
Individuazione dei problemi: ordine delle informazioni, frasi lunghe, ambiguità, ripetizioni.
Riscrittura mirata
Intervento sulle parti che ostacolano la lettura, conservando la voce dell’azienda.
Controllo di coerenza
Allineamento con il resto del sito e con i materiali commerciali.
Consegna con note
Versione modificabile e nota delle scelte fatte, per facilitare i prossimi aggiornamenti.
Come si sceglie un tema
Un tema merita spazio quando risponde a una domanda che qualcuno sta già facendo, quando possiamo dire qualcosa che gli altri non dicono e quando il contenuto resta utile nel tempo. Se manca una delle tre condizioni, il testo nasce stanco: o è una ricerca senza risposta, o è una opinione senza conseguenze.
Partiamo dalle domande raccolte in vendita, assistenza e ricerca. Le ordiniamo per vicinanza alla decisione: chi cerca «come funziona una caldaia a condensazione» è lontano dall’acquisto, chi cerca «installazione caldaia a condensazione Roma» è vicino. Entrambi i contenuti servono, ma non hanno lo stesso scopo e non si misurano allo stesso modo.
- Una domanda reale, con le parole usate da chi la pone.
- Una risposta che possiamo sostenere con dati, esperienza o fonti verificabili.
- Un pubblico definito, non «tutti quelli interessati».
- Un formato adatto: guida, confronto, checklist, caso studio, glossario.
- Un aggiornamento possibile, con una data e un responsabile.
Come lavoriamo
Il lavoro comincia con un brief scritto: obiettivo, pubblico, offerta, prove disponibili e vincoli. Se il brief non esiste, lo costruiamo con una conversazione e con i materiali che l’azienda ha già. Da lì nasce una scaletta, che viene approvata prima della scrittura: correggere una scaletta costa meno che correggere dieci pagine.
La scrittura procede per blocchi brevi, con revisioni ravvicinate. Ogni consegna include titoli alternativi, meta descrizione, note sulle fonti e indicazioni per chi dovrà aggiornare il testo. Non consegniamo un documento chiuso: consegniamo un contenuto che il team può mantenere.
- Brief e raccolta dei materiali esistenti.
- Ricerca delle domande e delle fonti.
- Scaletta approvata prima di scrivere.
- Prima stesura e revisione con il cliente.
- Consegna in formato modificabile, con note e calendario di aggiornamento.
Cosa misuriamo
La prima misura è la risposta: il contenuto risponde alla domanda per cui è stato scritto? La seconda è la lettura: le persone arrivano in fondo o abbandonano al primo paragrafo? La terza è l’effetto: richieste, iscrizioni, download, tempo speso nelle pagine che contano.
Distinguiamo i numeri che dipendono dal testo da quelli che dipendono dal canale. Un articolo con poche visite può essere prezioso se porta richieste qualificate; un post con molte visualizzazioni può non produrre nulla. Per questo il cruscotto si costruisce sull’obiettivo, non sulle metriche disponibili per caso.
- Posizionamento sulle ricerche scelte, senza inseguire ogni parola.
- Tempo di lettura e profondità di scorrimento delle pagine principali.
- Richieste e iscrizioni attribuite al contenuto.
- Ritorno delle pagine aggiornate rispetto a quelle lasciate ferme.
- Qualità percepita: domande ricevute e feedback del team commerciale.
Errori che vediamo più spesso
Il primo errore è scrivere per i motori di ricerca e non per le persone: frasi costruite intorno a una parola chiave, ripetizioni, titoli che non dicono nulla. Il secondo è pubblicare senza una pagina che accolga il lettore: un articolo che finisce nel vuoto, senza un servizio collegato o un passo successivo.
Il terzo è confondere quantità e qualità: trenta articoli generici non superano tre articoli che rispondono davvero. Il quarto è non aggiornare: un testo del 2021 con dati vecchi continua a fare danni anche quando non viene letto, perché resta online e viene citato.
- Titoli che promettono più di quanto il testo dica.
- Introduzioni lunghe che rimandano la risposta.
- Parole chiave ripetute a mano, senza varianti naturali.
- Nessun collegamento tra contenuto e pagina di servizio.
- Contenuti duplicati su più pagine dello stesso sito.
- Assenza di data di pubblicazione e di revisione.
Domande da fare a chi scrive
Prima di affidare un incarico editoriale conviene chiedere come viene scelta la scaletta, chi verifica i fatti e chi corregge le bozze. Un buon professionista spiega il metodo e ammette i limiti: non conosce il settore come chi ci lavora ogni giorno e ha bisogno di parlare con le persone giuste.
Chiedi anche cosa succede dopo la consegna: il testo viene caricato, formattato, collegato alle altre pagine? Oppure il lavoro finisce con un file Word che nessuno trasformerà mai in pagina? La differenza tra un contenuto pubblicato e un contenuto consegnato è spesso tutta qui.
- Come scegliete i temi e con quali dati?
- Chi verifica numeri, normative e citazioni?
- Quante revisioni sono comprese e cosa conta come revisione?
- Il testo viene impaginato e collegato alle pagine esistenti?
- Come gestite gli aggiornamenti e chi li decide?
Cosa serve da parte tua
Servono le informazioni che solo l’azienda ha: come si svolge il servizio, chi lo eroga, quali domande riceve, quali errori sente ripetere. Servono anche i materiali esistenti, anche quelli brutti: brochure, email, appunti, registrazioni di call. Più materiale reale arriva, meno il testo deve indovinare.
Serve infine una persona che approvi. Un progetto editoriale con tre revisori che non si parlano produce testi ibridi e ritardi. Meglio un referente con potere di decisione e un canale chiaro per le correzioni.
- Un referente unico per le approvazioni.
- Accesso ai materiali esistenti e alle domande dei clienti.
- Informazioni verificate su offerta, prezzi e tempi, se devono comparire.
- Tempi realistici per le revisioni.
- Indicazione di ciò che non si può raccontare.
Quando serve altro
Il content marketing non sostituisce la SEO tecnica, la pubblicità o il design. Se il sito è lento, se le pagine non sono indicizzate o se il percorso d’acquisto è rotto, i contenuti faticano a produrre effetto. In quei casi conviene sistemare prima le fondamenta e poi scrivere.
Allo stesso modo, un articolo non è una campagna: se serve traffico immediato, la strada è la pubblicità; se serve costruire autorità nel tempo, la strada è il contenuto. Le due cose possono convivere, ma non vanno confuse.
SEO tecnica e struttura del sito
Prima di pubblicare nuovi contenuti, verifichiamo che le pagine esistenti siano indicizzabili, veloci e collegate. Vedi il servizio SEO
Campagne pubblicitarie
Quando serve visibilità immediata su un’offerta precisa, i testi per gli annunci si costruiscono insieme alla campagna. Vedi le campagne Ads
Design e impaginazione
Un testo buono su una pagina illeggibile resta invisibile: struttura, gerarchia e spaziature fanno parte del lavoro. Vedi web design e UX
Glossario del content marketing
I termini che usiamo nelle riunioni, spiegati come li usiamo noi. Non è un dizionario universale: è il lessico condiviso di un progetto editoriale.
- Brief
- Documento breve che fissa obiettivo, pubblico, offerta, prove e vincoli di un contenuto.
- Intento di ricerca
- Ciò che una persona vuole ottenere quando scrive una query: informarsi, confrontare, comprare, trovare un luogo.
- Pillar page
- Pagina ampia che copre un tema e collega gli approfondimenti specifici.
- Cluster
- Insieme di contenuti legati a un tema comune, collegati tra loro e alla pagina principale.
- Tono di voce
- Il modo in cui l’azienda parla: scelte di lessico, ritmo, formalità e punti di vista.
- Meta descrizione
- Testo breve che accompagna il titolo nei risultati di ricerca; non è una posizione acquisita.
- CTA
- Invito all’azione: il passo successivo che chiediamo a chi legge.
- Lead
- Contatto che ha lasciato i propri dati o ha chiesto informazioni.
Checklist prima di pubblicare
Prima di andare online, ogni contenuto passa da un controllo fisso. Non è burocrazia: è il modo per evitare che un errore di battitura, un dato vecchio o un link rotto restino visibili per mesi.
- Il titolo dice di cosa parla il testo, senza esagerare.
- La prima risposta arriva entro i primi due paragrafi.
- I dati sono verificati e le fonti sono citate o linkate.
- I link interni portano a pagine esistenti e pertinenti.
- La meta descrizione è scritta, non generata dall’inizio del testo.
- Le immagini hanno testo alternativo e dimensioni adeguate.
- Il testo è stato letto su telefono, non solo sul computer.
- Esiste una data di pubblicazione e una persona responsabile dell’aggiornamento.
Come riconoscere un contenuto fatto bene
Un contenuto fatto bene si riconosce dalla prima frase: dice qualcosa di utile, non introduce il tema con tre righe di preambolo. Poi si riconosce dalla struttura: titoli che permettono di saltare alla parte che interessa, esempi concreti, nessuna promessa che il testo non mantiene.
Si riconosce anche da ciò che non c’è: niente aggettivi vuoti, niente «soluzioni innovative» senza spiegazione, niente numeri senza fonte. Un testo onesto lascia spazio ai dubbi e dice quando una risposta dipende dal caso specifico.
- Risponde alla domanda del titolo senza deviare.
- Usa esempi e casi concreti, non solo definizioni.
- Distingue ciò che è certo da ciò che è probabile.
- Collega il lettore al passo successivo, senza forzarlo.
- Resta leggibile tra sei mesi, con dati datati e aggiornabili.
Quanto tempo richiede
Un testo breve per una pagina può richiedere da pochi giorni a una settimana, se le informazioni sono disponibili. Un articolo approfondito richiede ricerca, interviste o verifica delle fonti, scrittura e revisione: due o tre settimane sono normali quando il tema è tecnico o regolamentato.
Un piano editoriale completo si misura in mesi, non in giorni. La prima fase serve a capire il pubblico e a produrre i contenuti di base; la seconda a misurare, correggere e ampliare. Chi promette trenta articoli in una settimana sta descrivendo una produzione automatizzata, non un lavoro editoriale.
Come si ragiona sul costo
Il costo dipende da tre variabili: quanto è complessa la materia, quante persone vanno intervistate e quante revisioni servono. Un testo su un argomento generico costa meno di un testo che deve citare normative, misure o procedure interne. La ricerca delle fonti è spesso la parte più lunga, anche quando il risultato finale è breve.
Non pubblichiamo listini, perché un preventivo uguale per tutti sarebbe finto. Chiediamo il contesto e restituiamo una stima con le voci di lavoro: ricerca, scrittura, revisione, impaginazione, aggiornamento. Se il budget è limitato, riduciamo l’ampiezza, non la verifica dei fatti.
- Numero e lunghezza dei contenuti.
- Grado di specializzazione del tema.
- Necessità di interviste o raccolta dati.
- Revisioni previste e numero di referenti.
- Eventuale impaginazione e caricamento sul sito.
Contenuti e SEO: come lavorano insieme
La SEO dice quali domande hanno un pubblico e con quale intento; il content marketing risponde a quelle domande in modo utile. Senza SEO, il testo può essere bellissimo e nessuno lo trova; senza contenuto, la SEO è una serie di parametri tecnici che non danno nulla da leggere.
L’ottimizzazione non è ripetere una parola chiave. È scegliere un titolo che corrisponde alla ricerca, costruire una struttura che copre le domande correlate, collegare la pagina a contenuti pertinenti e curare i dati strutturati quando hanno senso. Il resto è scrittura.
Contenuti e intelligenza artificiale
Gli strumenti di generazione possono accelerare la produzione di bozze, ma non conoscono l’azienda, non hanno parlato con i clienti e non possono verificare un dato. Li usiamo, quando serve, per organizzare appunti o proporre varianti; non li usiamo per pubblicare testi non riletti.
Il rischio non è solo l’errore: è l’omogeneità. Testi generati senza contesto finiscono per assomigliarsi tutti, con le stesse aperture e gli stessi aggettivi. La differenza la fa il materiale reale: un’intervista, un numero verificato, un esempio che solo chi lavora nel settore può raccontare.
Blog, newsletter e social: ruoli diversi
Il blog risponde a domande e resta nel tempo; la newsletter mantiene il rapporto con chi ha già scelto di ascoltare; i social intercettano e ricordano. Sono tre canali con tempi e linguaggi diversi. Un unico testo copiato ovunque funziona raramente, perché cambia il contesto in cui viene letto.
La regola pratica è semplice: il blog approfondisce, la newsletter seleziona, i social anticipano. Ogni canale rimanda agli altri, ma non li sostituisce. Se il team può sostenere solo un canale, meglio sceglierne uno e farlo bene.
Aggiornare i contenuti nel tempo
Un contenuto pubblicato non è finito. I dati cambiano, le normative cambiano, i prodotti cambiano. Un calendario di revisione evita che la pagina più visitata del sito contenga l’informazione più vecchia. Non serve riscrivere tutto: spesso bastano una data, una correzione e un nuovo paragrafo.
Quando aggiorniamo, conserviamo la struttura e miglioriamo ciò che è invecchiato. Se il tema è cambiato profondamente, conviene scrivere una nuova pagina e collegare la vecchia, invece di trasformare un testo in un mosaico di aggiunte.
Contenuti per settori regolamentati
Sanità, finanza, legale, energia e pubblica amministrazione hanno vincoli precisi su ciò che si può dire. In questi settori il contenuto deve essere prudente: niente promesse di risultato, niente affermazioni non verificabili, niente testimonianze che suggeriscano esiti certi.
Il testo viene scritto con il referente competente e, quando serve, con un professionista abilitato. Il nostro ruolo è rendere chiaro e leggibile ciò che è corretto dire, non sostituirci a chi ha la responsabilità della materia.
Misurare senza vanity metrics
Le metriche di vanità sono quelle che crescono senza cambiare nulla: visualizzazioni, follower, like. Non sono inutili, ma non dicono se il contenuto ha fatto il suo lavoro. Per misurare davvero serve un obiettivo dichiarato prima di pubblicare: una richiesta, un’iscrizione, una chiamata, un download.
Il cruscotto deve essere piccolo e letto con regolarità. Meglio tre numeri compresi e discussi una volta al mese che venti numeri ignorati. E se un contenuto non funziona, la domanda giusta non è «come lo promuoviamo», ma «a chi doveva servire».
Settori in cui lavoriamo
Scriviamo per aziende che vendono servizi complessi, prodotti fisici e percorsi di formazione. Questi sono alcuni dei settori in cui abbiamo lavorato; il metodo cambia con il pubblico, non con il settore.
Approfondimenti dal magazine
Alcuni articoli pubblicati che toccano temi vicini a questo servizio. Sono letture di contesto, non esempi di risultati.
Servizi collegati
Il content marketing lavora spesso insieme ad altri servizi. Questi sono i più vicini.
Altri servizi
- Sviluppo siti web
- Sviluppo e-commerce
- Ottimizzazione SEO
- Campagne Google Ads e Meta
- Gestione social media
- Branding e servizi grafici
- Sviluppo AI
- Consulenza SEO
- Sviluppo software
- Creazione marketplace
- Business plan
- Distribuzione commerciale
- Manutenzione siti web
- Web design e UX
- Ottimizzazione conversioni
- Analytics e tracciamento
- Email marketing
- Accessibilità web
- Sviluppo app
- Produzione video e reel
- Direzione artistica
- Adv su TikTok e Instagram
- Hosting, domini e sicurezza
- CRM, automazioni e integrazioni
- Portali e aree riservate
- E-learning e corsi online
- Prenotazioni e pagamenti
- Fotografia e contenuti visivi
- Digital PR e link building
- Reputazione online e recensioni
- Traduzioni e siti multilingua